18 Maggio 2018 | Consigli su Dieta e Benessere

Sabato e domenica nutrizionisti nelle piazze italiane

Sabato 19 e domenica 20 maggio biologi nutrizionisti nelle piazze delle città capoluogo offriranno consulenze gratuite e raccoglieranno dati sulle abitudini alimentari degli italiani. La Giornata, che ha il patrocinio del Ministero della salute, consentirà di fornire informazioni (elaborate da Enpab, l’Ente di previdenza dei Biologi) all’Università di Roma Tor Vergata come campione sugli stili di vita in Italia. Il sovrappeso e l’obesità, specialmente quella addominale, sono i fattori associati a un maggior rischio di malattie infiammatorie croniche. Da qui – spiegano gli esperti – l’importanza di mantenere un corretto stile di vita, a tutte le età e garantire un’educazione alimentare diffusa. Per prevenire l’insorgenza di patologie, è necessario ridurre l’assunzione quotidiana di tutti i cibi fortemente calorici, quindi gli alimenti molto ricchi di grassi e di zuccheri che possono favorirla.

Secondo i dati dell’Oms, in Europa l’86% dei decessi e il 77% della perdita di anni di vita in buona salute sono provocati da patologie croniche: malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche, problemi di salute mentale e disturbi muscolo scheletrici. In questo quadro si inserisce il progetto della manifestazione, arrivata alla quinta edizione. Le informazioni raccolte nelle precedenti edizioni, nelle città campione, hanno evidenziato errori nelle abitudini alimentari che vanno valutati e corretti.

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Tra i principali: consumo di acqua insufficiente per fascia di età e stile di vita, scarso consumo di frutta e verdura, carne e derivati animali in eccesso (soprattutto negli uomini), scarso consumo di pesce, di legumi, di prodotti integrali e di farine alternative al grano in almeno il 50% degli intervistati. E ancora, diseducazione al movimento, spuntini fuori pasto soprattutto per le donne (mentre gli uomini saltano i pasti), eccessivo consumo di zuccheri semplici. Negli uomini emerge una sottovalutazione dell’obesità mentre nelle donne c’è una sovrastima del loro peso con sottovalutazione del sottopeso che preoccupa in termini di prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare.

Nelle regioni in cui c’è il più alto tasso di obesità e sovrappeso – Campania, Lazio, Puglia e Sicilia – i nutrizionisti saranno in piazza anche a Salerno, Viterbo, Taranto e Catania. (ANSA)