18 Maggio 2018 | Notizie e Curiosità

Pesce d’allevamento, un primato italiano da 287 milioni

L’itticoltura italiana mette a segno una produzione di quasi 60 mila tonnellate per un valore di 287 milioni di euro, registrando primati per qualità e sostenibilità. A tracciare il quadro del comparto è Pier Antonio Salvador, presidente di Api, Associazione piscicoltori italiani che rappresenta il 90% delle imprese del settore, in occasione del consiglio direttivo riunito a Roma nella sede di Confagricoltura. In particolare, nel corso dei lavori, è stato fatto il punto sull’andamento delle specie allevate dove l’Italia eccelle, ossia trota, spigole, orate e caviale”.

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La produzione di spigola e orata rappresenta una vera eccellenza italiana ed europea, molto apprezzate proprio per la qualità e la sostenibilità dei metodi di allevamento. “Lo sviluppo dell’acquacoltura è considerato strategico dall’Unione europea – ha osservato Marco Gilmozzi, presidente della Federazione Europea dei Produttori di Acquacoltura – e se verranno rispettati i programmi di semplificazione burocratica il comparto potrà garantire, nelle zone costiere del continente europeo, ben 250 mila nuovi posti di lavoro”. (ANSA)