4 May 2015 | Pesce: consigli su dieta e benessere

Di nuovo in forma con il pesce azzurro

“Il pesce azzurro ha tutte le carte in regola per diventare il re delle nostre tavole: è vario, saporito, costa poco e soprattutto fa benissimo. Ecco perchè non dovrebbe mai mancare nella nostra dieta ideale”

Il pesce amico del nostro girovita (e delle nostre tasche). Un interessante articolo apparso sul Fatto Quotidiano ci ricorda l’importanza per la nostra dieta di un alimento spesso sottovalutato come il Pesce Azzurro.
Questo pesce infatti è assai ricco di cosiddetti “acidi grassi polinsaturi”, in particolare di Omega-3 e Omega-6, alla cui presenza è strettamente connesso un sensibile abbassamento del livello di colesterolo presente nel nostro sangue. Come si legge infatti nell’articolo “Il colesterolo buono (HDL), che aiuta ad eliminare il colesterolo cattivo (LDL) in eccesso e quindi a prevenire le malattie cardiovascolari, può essere aumentato grazie ad una dieta ricca di Omega3”.

Almeno per amore “di linea”, il pesce azzurro non dovrebbe mai mancare dalle nostre tavole apparecchiate, insomma. Ma non basta. Il pesce azzurro è infatti un prodotto ittico straordinariamente variegato, per quanto riguarda le specie, le taglie e ovviamente i sapori: si va dalle sardine alle alici, passando per sgombri e lanzardi, spratti o papaline, aguglie, cicerelli, costardelle e suri. La possibilità di sviluppare una cucina originale ed estrosa, fatta di piatti stuzzicanti ma sempre giocati sul filo della più piacevole creatività , quando parliamo di pesce azzurro, appare pressoché senza limiti.

Lo conferma nello stesso articolo lo chef Luca Giovanni Pappalardo che, intervistato, mette in evidenza un altro aspetto significativo e non poco, in tempi di crisi: “Basta comprare del pesce azzurro per avere dei prodotti di altissima qualità anche a 4 euro al chilo. Con un chilo di sarde o di alici cucini per venti persone! Il bello del pesce azzurro è che è declinabile in un’ampia gamma di abbinamenti… con verdure di stagione, pasta, risotti o legumi e – ancora meglio – è possibile mangiarlo crudo, dopo gli opportuni trattamenti… pensiamo alle alici marinate.”
Una ragione in più per leggere le duecento ricette contenute nel suo libro “Scuola facile di pesce”.